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Sevitalia Sicurezza » Vigilanza Privata » Sicurezza sussidiaria

La sicurezza nel settore dei trasporti

Sicurezza sussidiariaLa sicurezza sussidiaria è uno dei servizi di vigilanza privata offerti da SEVITALIA Sicurezza S.r.l. alle aziende che si occupano soprattutto dello spostamento e del trasporto di merci e persone.
Il riferimento al concetto di sussidiarietà si rende necessario dal momento che gli addetti di un'azienda privata che opera nel settore della sicurezza, in questo caso svolgono mansioni integrative e complementari rispetto a quelle delle forze di polizia.
In definitiva, quindi, anche se funzioni di sicurezza primaria rimangono una prerogativa delle forze dell'ordine, alcuni servizi sono espletati da Guardie Particolari Giurate di un servizio di vigilanza esterno.
Quando svolge funzioni sussidiarie, la vigilanza privata chiamata ad operare soprattutto in contesti quali le aree portuali, aeroportuali e i trasporti ferroviari, si preoccupa soprattutto di garantire la sicurezza degli spazi dove transita un elevato numero di persone e dei locali commerciali attigui; gli addetti alla sicurezza sussidiaria agevolano anche molteplici operazioni di routine e cercano di garantire la serenità del vasto numero di civili che frequentano questi luoghi, contribuendo a determinare, insieme alle forze pubbliche, un sistema virtuoso dove non avvengano ingerenze e sovrapposizioni nelle mansioni svolte.
Le Guardie Particolari Giurate addette a funzioni sussidiarie possono, ad esempio occuparsi del controllo dei bagagli o delle merci, oppure del monitoraggio degli accessi a specifici settori dell'area portuale e aeroportuale o di una grande stazione.

Norme relative al servizio di vigilanza sussidiaria

Il personale impiegato in questo tipo di attività è soggetto a una specifica normativa, esplicitata nel DM 154/2009 e in alcune norme successive (vedi paragrafo successivo) che disciplinano in modo più dettagliato la formazione degli addetti alla vigilanza privata che intendono svolgere il servizio di sicurezza sussidiaria.
La norma richiamata sopra indica nel dettaglio le attività che rientrano nell'ambito della sicurezza sussidiaria: il controllo di beni o proprietà in concessione, la tutela del patrimonio aziendale, la gestione dei servizi di videosorveglianza e teleallarme, con dispositivi radioscopici, per il controllo di tutti i materiali che i passeggeri o i corrieri portano con loro e che eventualmente imbarcano su aerei e treni; i controlli riguardano anche i cibi e le vivande introdotti sia nelle arre duty free, per la commercializzazione, sia a bordo di arei, imbarcazioni e treni; la vigilanza ai depositi merci, posta bagagli, e rifornimenti e la scorta a questi stessi beni durante il trasbordo a terra o durante l'imbarco; la vigilanza di qualsiasi mezzo di trasporto in sosta nei porti, negli aeroporti, nelle stazioni; i controlli per verificare la presenza di oggetti pericolosi o abbandonati e il monitoraggio di tesserini portuali, carte d'imbarco e degli stessi accessi a bordo, necessari agli equipaggi delle navi e ai passeggeri di accedere alle aree portuali e ferroviarie.
Il personale preposto al servizio di vigilanza privata può anche occuparsi di controllare i bagagli dei passeggeri utilizzando metal-detector e controlli radioscopici, rilevatori di esplosivi e unità cinofile, di verificare i titoli di accesso ai mezzi di trasporto, compiendo funzioni di vigilanza presso gli imbarchi e i terminal passeggeri e merci.

Formazione del personale addetto alla sicurezza sussidiaria nella vigilanza privata

Le regole riguardanti la formazione degli addetti alla vigilanza privata con funzioni di sicurezza sussidiaria sono state definite nel dettaglio dall'Allegato tecnico al “Disciplinare” di questa materia, emanato dal Ministero dell’Interno. Questo documento, rilasciato il 26 Febbraio 2015 è da considerare come un'integrazione dell'art. 6 del DM 154/2009 prevede che i requisiti per svolgere questo servizio devono essere accertati da una commissione di nomina prefettizia di fronte alla quale il candidato sostiene una sorta di esame.
Compongono la commissione, un funzionario della Polizia di Stato indicato dal questore (con funzioni di Presidente), un esperto di controlli radiogeni, rilevatori elettronici di materiali pericolosi e metal-detector e un esperto di una lingua straniera. Gli altri tre membri della commissione vengono nominati rispettivamente dal dirigente o dal comandante dello scalo ferroviario o marittimo, dall'ufficio competente di specialità della Polizia di Stato e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ciascuno di essi è nominato per aspetti di specifico interesse.